La Fondazione Carla Fendi è un ente privato non a scopo di lucro creato dalla sua omonima fondatrice nel 2007, con sede a Roma. Opera in ambito culturale e sociale utilizzando risorse finanziarie proprie, non supportate da enti pubblici o privati o da imprese commerciali di terzi.Oltre a progetti legati alla sponsorizzazione di eventi artistici, spettacoli, opere teatrali e musicali, commissiona e finanzia in modo diretto opere di restauro e conservazione del patrimonio artistico, instituisce premi e borse di studio, supporta programmi di residenza e progetti sociali. A partire dalla presidenza di Maria Teresa Venturini Fendi promuove inoltre la diffusione del pensiero scientifico sostenendo il lavoro di scienziati e centri di ricerca. Sin dalla sua nascita la Fondazione collabora con il Festival dei Due Mondi di Spoleto, di cui è diventata Main Partner nel 2012, e supporta inoltre progetti di altre istituzioni e organizzazioni come il CERN, i Mahler&LeWitt Studios, l’American Academy in Rome, il Watermill Center.
Instancabile perfezionista, esperta di pubbliche relazioni, mente organizzativa con geniali intuizioni, ma anche uno spirito creativo dall’occhio sensibile e anticipatore su stili e tendenze. Carla Fendi è stata questo e molto altro. La forte personalità e curiosità verso il mondo, la capacità di pensare fuori dagli schemi unite a un forte senso della disciplina sono alcune delle qualità che nel giro di pochi anni le hanno permesso, insieme alle sorelle Paola, Anna, Franca e Alda e poi a Karl Lagerfeld, di trasformare un'attività commerciale di famiglia nata nel dopo guerra in un marchio del lusso famoso in tutto il mondo.
Identificare però il suo campo d'azione solo con l’ambito della comunicazione e delle relazioni pubbliche sarebbe riduttivo. Nel processo di sviluppo e affermazione dell’azienda di famiglia Carla Fendi ha spesso avuto grandi intuizioni commerciali, in particolare per quanto riguarda l’approccio strategico per la conquista del mercato americano alla fine degli anni '70, determinante per l’ascesa del marchio a livello internazionale. Ma anche il suo contributo allo stile è stato in molte occasioni importante, inserito nella dialettica creatasi fra sorelle, tutte con marcate individualità, accomunate però da una fortissima etica del lavoro che le ha rese a lungo grandi protagoniste della moda mondiale. Nel 2008 il nuovo partner LVMH, entrato in Fendi alla fine degli anni '90, nomina Carla Fendi Presidente Onorario ad vitam, a coronamento di una esaltante carriera durata oltre cinquant'anni.
Ma non è possibile parlare di Carla Fendi senza allargare l'orizzonte sui molteplici aspetti della creatività e della cultura ai quali ha dato contributi straordinari. Per lei il lavoro sconfinava nella vita e poiché la sua vita non poteva fare a meno di bellezza, amore per l'arte, cultura, l'uno contaminava l'altra. La sua amicizia con Giancarlo Menotti e il legame con il Festival di Spoleto, uno dei più importanti eventi della cultura italiana e internazionale, risale alla fine degli anni ’70. La città diventa per Carla Fendi un luogo dell'anima a cui si lega ancor più quando nel 2007 crea la Fondazione Carla Fendi, lo strumento con il quale decide di interpretare in modo più contemporaneo la figura del mecenate. Attraverso la Fondazione (che opera senza scopi di lucro e senza finalità promozionali o commerciali utilizzando risorse finanziarie proprie), Carla Fendi contribuisce a preservare il patrimonio storico e artistico finanziando restauri e riqualificazioni e si appassiona al contemporaneo promuovendo il lavoro di artisti, registi, musicisti con cui instaura duraturi rapporti di stima e amicizia.
Nascono importanti collaborazioni con il FAI, il Teatro dell'Opera di Roma, l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, mentre il rinato Festival dei Due Mondi di Spoleto, di cui la Fondazione diventa main partner nel 2012, con la nuova direzione artistica di Giorgio Ferrara riprende lo slancio degli esordi. Carla Fendi nello stesso anno entra nel consiglio di amministrazione del Festival dei Due Mondi come rappresentante del Ministero dei Beni Culturali (carica passata, alla sua scomparsa, a Maria Teresa Venturini Fendi che le succede nella presidenza della Fondazione). L'amore di Carla Fendi per Spoleto la spinge nel 2010 ad intraprendere con il Comune un’importante collaborazione per il recupero dello storico Teatro Caio Melisso, che al termine dei lavori nel 2015, viene a lei dedicato ed oggi è ufficialmente chiamato Teatro Caio Melisso Carla Fendi. In riconoscimento di questa azione di mecenatismo il Comune di Spoleto le conferisce inoltre la cittadinanza onoraria.
Ė la stessa Carla Fendi a designare sua nipote Maria Teresa Venturini Fendi a succederle come Presidente della Fondazione alla sua scomparsa, avvenuta nel 2017. Maria Teresa Venturini Fendi porta con sé un ricco bagaglio creativo dal momento che è nata e cresciuta respirando l'aria dell'atelier di famiglia, in anni in cui la moda e il marchio Fendi sono in grandissima ascesa. Ė un ambiente che offre straordinari stimoli che arricchiscono gli anni della sua formazione. Compie studi umanistici e dopo diversi stages a New York, Los Angeles e Tokyo, alla fine degli anni 70 entra in Fendi affiancando sua zia Carla nella gestione della comunicazione e immagine del marchio, collaborando attivamente con il designer della maison Karl Lagerfeld e focalizzando il suo interesse in particolare sugli eventi culturali. Dalla metà degli anni '80 le viene affidata la direzione della comunicazione, pubblicità e immagine di Fendissime, linea giovane del brand, ruolo a cui riesce a dare la sua particolarissima impronta, caratterizzata dalla sua passione per la ricerca, dal gusto per la scoperta e da un innato senso del contemporaneo che la spingono a fare progetti e cercare collaborazioni con gli artisti e i designer più innovativi del periodo, instaurando solidi rapporti con la stampa di moda e arte più all'avanguardia. Porta avanti anche a livello individuale varie collaborazioni per la realizzazione di costumi per il cinema, l'opera e il teatro, lavorando tra gli altri con la storica sartoria del costume teatrale Tirelli e con il drammaturgo e scrittore Giorgio Pressburger.
Quando nel 2007 Carla Fendi crea la Fondazione, entra subito a far parte del suo Consiglio di Amministrazione, consolidando lo stretto rapporto che l'ha unita negli anni a sua zia sulla base di comuni interessi e finalità. Assumendone la Presidenza nel 2017, Maria Teresa Venturini Fendi è artefice di un importante allargamento dei suoi scopi, in cui include scienza e tecnologia. “Ci troviamo in un momento di cambiamento epocale in cui l’avanzamento della tecnologia tocca particolarmente da vicino tutto e tutti" afferma. “Molti artisti oggi utilizzano e traggono ispirazione dalla tecnologia, interagendo con realtà virtuale, intelligenza artificiale, algoritmi. La scienza inoltre porta avanti con sempre maggiore profondità lo studio di fenomeni creati dall’uomo stesso come il cambiamento climatico e il surriscaldamento globale. Temi che hanno conseguenze non solo ambientali, ma anche economiche e sociali che non possono essere ignorate. L’apporto della scienza è cruciale.” E In relazione al binomio tra arte e scienza aggiunge:
”Ho una formazione umanistica e sento molto il fascino del pensiero creativo, ma conoscendo diversi scienziati ho capito che anche il pensiero scientifico utilizza creatività e astrazione continua. Arte e scienza non appartengono ad universi paralleli e separati, sono aspetti diversi della creatività dell’uomo.” Tra le prime iniziative adottate dalla Fondazione per mettere in pratica questa linea guida, la trasformazione del Premio Carla Fendi, assegnato annualmente durante Spoleto Festival dei Due Mondi, in Premio Carla Fendi S.T.E.A.M. (Science, Technology, Engeneering, Art, Mathematics). Tra coloro che hanno ricevuto questo premio e il suo relativo contributo in denaro a supporto delle proprie attività scientifiche e/o artistiche i fisici premi Nobel Peter Higgs e François Englert e l'artista sudafricano William Kentridge. Maria Teresa Venturini Fendi, come in precedenza Carla Fendi, è membro del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Festival di Spoleto, in rappresentanza del ministero dei Beni Culturali.