LA SCIENZA E IL CINEMA
IMMAGINARE IL FUTURO
10 GIUGNO 2025
AUDITORIUM DEL MUSEO DELL'ARA PACIS - ROMA
Un evento creato e commentato da Antonio Monda, conduttore televisivo, docente presso il Film and Television Department della New York University e collaboratore di diverse testate giornalistiche, nell’ambito dei talk che la Fondazione Carla Fendi da varie stagioni dedica a diversi aspetti della connessione tra scienza e creatività.
Costruendo storie attraverso spezzoni di film, Antonio Monda ha raccontato come nel cinema la scienza abbia sempre individuato spazi fantastici dove il futuro è stato immaginato inseguendo, e a volte anticipando, nuove conquiste tecnologiche.Da Metropolis di Fritz Lang a 2001 Odissea nello spazio, passando per Arancia Meccanica di Kubrick, a The Truman Show di Peter Weir, Il Casanova di Fellini, Blade Runner di Ridley Scott, e molti altri film fino a Ready Player One di Steven Spielberg, il racconto ha attraversato le diverse epoche del cinema.
Antonio Monda
Passando dalla fantascienza alla robotica fino all’Intelligenza Artificiale, sequenze fantasiose o terrificanti, ironiche o favolistiche, sono passate sullo schermo rappresentando un Futuro diventato ormai il Presente, in un viaggio profetico nel quale i film hanno anticipato in maniera sorprendente strumenti e ambienti che caratterizzano oggi la nostra quotidianità. Dopo un prologo che si è soffermato su film ormai diventati iconici, il montaggio ha unito sequenze di cinema da cui trarre considerazioni in merito a vari argomenti, dai ritrovati tecnologici alla realtà virtuale, dall’etica all’eros meccanico, dalla commedia nel futuro alle catastrofi naturali fino al sempre esistito, ma oggi più che mai attuale, universo delle fake news. Nel racconto di Monda è affascinante vedere come le differenti sensibilità di artisti diversissimi abbiano affrontato, tra i vari generi, temi eterni quali il rapporto tra il singolo, la comunità e le istituzioni, e l’ambizione - ma molto più spesso l’illusione - di forgiare e controllare il futuro. Nessuna immagine, ritiene Monda, sintetizza in maniera egualmente potente il rapporto tra l’entusiasmo per il progresso tecnologico e scientifico e la constatazione di quello che Friedrich Nietzsche definiva “l’eterno ritorno dell’identico”, come la famosa scena dell’osso che si trasforma in astronave in 2001 Odissea nello spazio. C’è tutto il genio di Stanley Kubrick in quella formidabile intuizione registica: un semplice stacco di montaggio trasporta lo spettatore dal passato di migliaia di anni fa, nel quale alcuni primati si affrontano con una violenza efferata e primordiale, al futuro in cui tutto appare sereno e perfettamente sotto controllo, ma dove la violenza arriverà inesorabile per volontà del computer di bordo HAL 9000.
METROPOLIS, Fritz Lang (1927)
PLAYTIME, Jacques Tati (1967)
2001: A SPACE ODYSSEY, Stanley Kubrick(1968)
A CLOCKWORK ORANGE, Stanley Kubrick (1971)
SLEEPER, Woody Allen (1973)
SOYLENT GREEN, Richard Fleischer (1973)
CHINATOWN, Roman Polanski (1974)
IL CASANOVA, Federico Fellini (1976)
THE LAST WAVE, Peter Weir (1977)
CAPRICORN ONE, Peter Hayms (1978)
IO E CATERINA, Alberto Sordi(1980)
AIRPLANE!, Zucker /Abrahams /Zucker (1980)
BLADE RUNNER, Ridley Scott (1982)
DICK TRACY, Warren Beatty (1990)
SAFE, Todd Haynes (1995)
GATTACA, Andrew Niccol (1997)
WAG THE DOG, Barry Levinson (1997)
THE TRUMAN SHOW, Peter Weir (1998)
THE MATRIX, Andy & Larry Wschowski (1999)
MINORITY REPORT, Steven Spielberg (2002)
S1IMONE, Andrew Niccol (2002)
WALL-E, Andrew Stanton (2008)
CONTAGION, Steven Soderbergh (2011)
HER, Spike Jonzie (2013)
READY PLAYER ONE, Steven Spielberg (2018)