VARIABILE ALTEMPS
03 OTTOBRE - 17 NOVEMBRE 2024
PALAZZO ALTEMPS - ROMA
Un dialogo tra arte contemporanea, archeologia e intelligenza artificiale. A cura di Marco Bassan, Chiara Giobbe e Ludovico Pratesi.
L’artista e regista Gabriele Gianni lavora da tempo sulle possibili riletture e reinterpretazioni dell’arte del passato attraverso i codici dell’Intelligenza Artificiale, per offrire percorsi inediti e originali, basati sui processi matematici generati dagli algoritmi. Variabile Altemps è l’ideale seguito del precedente lavoro di Gianni Artificial Creation, commissionato e prodotto da Fondazione Carla Fendi nel 2023 per Spoleto66 Festival dei Due Mondi.
Così come accadeva nel Rinascimento, quando gli artisti utilizzavano matematica e geometria per costruire tracciati simbolici all’interno dei loro capolavori, Gianni ha potuto analizzare e reinterpretare le collezioni archeologiche di Palazzo Altemps e del Museo Nazionale Romano attraverso l’energia generativa dell’AI.
Prendono vita così una serie di videoinstallazioni che immaginano l’evoluzione delle opere nel tempo e le loro stratificazioni formali e concettuali. In questo spazio immersivo, volti nascono dalla pietra e ad essa ritornano, in un processo continuo e incessante di forme in trasformazione, tra creazione e distruzione, accompagnati da suoni arcaici, creati dal compositore Mario Salvucci, e portatori di antichi e misteriosi rituali riattivati dall’AI.
L’artista ha sviluppato due modelli di Intelligenza Artificiale, addestrati specificamente sui dati del Museo: il primo ricostruisce le parti mancanti dei ritratti antichi, aggiungendo dettagli a volti frammentari e restituendo lineamenti andati perduti con il passare del tempo. Il secondo, addestrato sulle statue marmoree, attiva un processo diametralmente opposto, che accelera la trasformazione della pietra, permettendo di intuire l’emergere e lo svanire della forma scultorea.
Gianni ha dunque inteso creare strumenti di analisi delle statue antiche che permettessero di ricercare il rapporto aureo nelle proporzioni dei volti, identificare pose o evidenziare differenze nei materiali marmorei attraverso l’AI. Un processo di ricostruzione generativa in cui l’unico elemento integrato dall’artista nella pietra è l’oro.
Oscillazioni I
Sala 1 Monitor 65’ | 4k | 9:16 | durata 50 minuti
Ritratti scultorei delle collezioni di Palazzo Altemps e del Museo Nazionale Romano si susseguono alternando la ricostruzione dei volti al loro progressivo decadimento, in un flusso creato attraverso modelli generativi di Intelligenza Artificiale addestrati sulle immagini delle opere delle collezioni Museo messe a a disposizione sulla piattaforma MNR Digitale - Collezione e Archivi. Il segno dell’oro nella continua oscillazione tra originali e copie digitali rende visibile l’intervento dell’artista e il passaggio dell’AI, in un lavoro in cui la stessa durata è concepita per riflettere la diversa portata del tempo dell’uomo rispetto a quello della macchina, in grado di generare all’infinito.
Analisi e Ricostruzione
| HD | 9:16 | durata 28 minuti
Volti in pietra dalle collezioni Palazzo Altemps. L’artista ha realizzato strumenti di analisi dei rapporti geometrici nei ritratti scultorei attraverso il riconoscimento facciale e strumenti generativi per la ricostruzione delle parti mancanti. Il primo volto che vediamo è l’originale, il successivo la sua ricostruzione AI. I dati sovraimpressi segnano la distanza di occhi, bocca, naso, l’altezza del volto, il rapporto aureo e i dati di simmetria. Usando l’AI come metastrumento l’artista ha creato mezzi di analisi e ricostruzione che ha messo a disposizione del museo.
Oscillazioni II
Sala 2 Monitor 1.68 * 3 m | HD | 9:16 | durata 28 minuti
Statue delle collezioni di Palazzo Altemps e del Museo Nazionale Romano ci appaiono nel loro decadimento temporale, ipotizzato attraverso il modello di decostruzione addestrato sui frammento marmorei di opere presenti sulla piattaforma MNR Digitale - Collezione e Archivi. Nelle oscillazioni tra originali e generazioni dell’AI, l’artista interviene ridisegnando i corpi delle statue con tratti di decadimento marmoreo o con tracce d’oro sulla pietra, unico elemento che riesce a emergere durante le ricostruzioni, metafora di un AI che crea ricchezza e nello stesso tempo è in grado di distruggerla.
Artificial Creation
Sala 2 proiezione 1.68 m * 3 m | HD | 9:16 | durata 10 minuti
Dialogo sul rapporto tra Numero e Atto Creativo, presentato a Spoleto66 Festival dei Due Mondi da Carla Fendi Foundation. Voci, immagini e risposte sono state generate utilizzando strumenti dell’AI. Nella sede di Palazzo Altemps, Artificial Creation è stato rielaborato in funzione delle sue forme e spazi. L’applicazione dei modelli generativi addestrati sulle collezioni del Museo Nazionale Romano rende l’opera adattiva e in evoluzione. Gli elementi del Museo ospitante ne divengono parte fondante e simbiotica.