ECCE ROBOT
30 GIUGNO 2019
TEATRO CAIO MELISSO CARLA FENDI - SPOLETO
Ecce Robot di Gabriele Gianni è uno corto prodotto dalla Fondazione Carla Fendi sul tema dell’Intelligenza Artificiale e della robotica, proiettato alla fine di un evento al Teatro Caio Melisso Carla Fendi che ne ha preso il titolo e che ha visto diversi interventi: Jaron Lanier, guru della Silicon Valley, la lettura di Sogni di Robot di Isaac Asimov, il video Automatica del musicista Nigel Stanford. Al termine dell’evento il Premio Carla Fendi 2019 a due eccellenze della robotica italiana. Con Ecce Robot la Fondazione prosegue il dialogo, iniziato da tempo, con la scienza e l’innovazione tecnologica, addentrandosi nel mondo dell’Intelligenza Artificiale e delle sue applicazioni nella robotica. In occasione di Spoleto62 Festival dei Due Mondi, sul palcoscenico del Teatro Caio Melisso Carla Fendi ha preso vita un racconto tra scienza e arte, con la regia di Quirino Conti.
JARON LANIER
Special guest dell’evento Jaron Lanier, guru della Silicon Valley e uomo “rinascimentale” del XXI secolo: scienziato, scrittore, giornalista, musicista, artista, nonché pioniere della realtà virtuale, di cui ha ideato la definizione. Al vertice dell’innovazione digitale fin dai suoi albori, Lanier è inventore, tecnologo e intellettuale tra i più importanti a livello mondiale, autore di libri rivoluzionari sull’impatto sociale della tecnologia e sul suo rapporto con l’economia, la politica di internet e il futuro dell’uomo. I suoi saggi Tu Non Sei un Gadget, Un Manifesto, La Dignità ai tempi di Internet e Dieci ragioni per cancellare subito i tuoi account social sono bestseller internazionali. Lanier, che oltre al resto è compositore e scrive opere di musica contemporanea da camera e da orchestra, si è anche esibito sul palco di SpoletoFestival62 in una performance musicale.
SOGNI DI ROBOT
DI ISAAC ASIMOV (1920-1992)
Le attrici Valeria Golino e Valentina Cervi hanno letto il racconto Sogni di Robot di Isaac Asimov, profeta della robotica. Anche i robot possono sognare: così lo scrittore Isaac Asimov (1920–1992) costruì un sorprendente racconto sull’imprevedibilità dell’Intelligenza Artificiale. È la storia di Elvex, il robot LVX-1 che dopo un esperimento azzardato diventa così umano da poter sognare, esplicitando il desiderio dei robot — schiavi e incatenati al proprio lavoro — di porre fine ai propri doveri. Manifestando una volontà imprevista e pericolosa, la storia di Elvex conduce inevitabilmente ad un tragico finale. La trama del racconto ci porta ad una delle tematiche più attuali connesse alle nuove tecnologie: può l’Intelligenza Artificiale emanciparsi e diventare sempre più simile a quella umana? Può il robot del futuro, alimentandosi attraverso la nostra memoria, provare emozioni e sentimenti, vivere dimensioni cognitive diventando un’Intelligenza Emotiva?
AUTOMATICA
DI NIGEL STANFORD
Il video Automatica del musicista neozelandese Nigel Stanford presentato all’interno dell’evento è un esempio di applicazione dell’Intelligenza Artificiale in campo musicale. Ha così creato Automatica, in cui bracci robotici come quelli delle catene di montaggio delle industrie automobilistiche, programmati personalmente da Stanford, suonano strumenti musicali e si trasformano in un’esplosiva rock band imprevedibilmente ribelle e sovversiva.
ECCE ROBOT- DOCUMENTARIO
DI GABRIELE GIANNI
Ecce Robot è uno short film di Gabriele Gianni prodotto dalla Fondazione Carla Fendi, che tenta di dar voce alle macchine utilizzando l’Intelligenza Artificiale come mezzo espressivo in cui si confrontano artificiale e reale, intelligenza e coscienza. Una conversazione criptata tra due intelligenze artificiali, la costruzione della prima rete neurale, la distinzione tra un robot e una macchina, sono gli spunti del racconto cominciato con un semplice gioco: un uomo, una donna e una terza persona, quest’ultima separata dagli altri due con il compito di stabilire con una serie di domande chi sia l’uomo e chi sia la donna. Da qui parte Il celebre scienziato inglese Alan Turing per scrivere le basi dell’intelligenza artificiale, ma l’obiettivo non sarà più distinguere l’uomo dalla donna, bensì l’essere umano dalla macchina. Turing inizia un dialogo con una voce creata da un algoritmo di Machine Learning, ripercorrendo le tappe fondamentali della storia dell’intelligenza artificiale, esprimendo anche pensieri personali e speranze e accompagnandoci fino alle porte della nuova rivoluzione industriale nella quale uomo e macchina lavoreranno l’uno a fianco all’altra ed oltre.