EXPLORING ART

UN ITINERAIO ALLA SCOPERTA DELLE RESIDENZE D'ARTISTA DEI MAHLER E LEWITT STUDIOS

24 GIUGNO 2021 - 10 LUGLIO 2021  
SPOLETO64 FESTIVAL DUE MONDI

In occasione di Spoleto64 Festival dei Due Mondi e in collaborazione con i Mahler & LeWitt Studios creati da Marina Mahler, figlia di Anna, e Carol LeWitt, moglie di Sol, che da anni offrono un programma di residenze per artisti curato da Guy Robertson, la Fondazione ha realizzato EXPLORING ART, un evento espositivo d’arte contemporanea disseminato in più sedi tra le vie e piazze del centro storico di Spoleto. 

 

CASA MAHLER


Il percorso è partito da Casa Mahler, che fu lo studio della scultrice Anna Mahler, figlia di Gustav e Alma Schindler Mahler. Anna iniziò la sua carriera da pittrice a Roma sotto la guida di Giorgio de Chirico, ma presto capì che il suo lavoro sarebbe stato scolpire la pietra. Tra il 1969 e il 1987 nel cortile di questa casa/studio creò le sue opere utilizzando grossi blocchi di pietra da cui traeva sorprendenti e misteriose figure, ondulate come paesaggi. Oggi lo studio è diventato un’elegante villa e costituisce il cuore pulsante dei laboratori, convegni e residenze dei Mahler & LeWitt Studios. I visitatori sono accolti dalla monumentale Figura che cammina del 1966 e possono vedere sparsi nella casa altre opere in pietra, gessi e busti, così come i suoi strumenti e banchi da lavoro. Una stanza ospita l'archivio che comprende foto relative alla sua vita e a quella della sua famiglia, corrispondenza, inviti a mostre e cataloghi, mentre la stanza della musica, attualmente utilizzata dai compositori in residenza, conserva il pianoforte a coda Steinway che apparteneva alla madre Alma, compositrice ella stessa. 

 

LEWITT STUDIO


Seconda tappa dell’intinerario lo studio di Sol LeWitt. Qui Sol ha lavorato per molto tempo a partire dalla fine delli anni ’60. Lo studio si affaccia su un cortile attorno al quale sono situati diversi appartamenti dove alloggiano gli artisti residenti degli Studios che oggi lo utilizzano. In questo spazio sono stati esposti alcuni suoi disegni, una collezione di manifesti e la sua biblioteca, oltre a materiali di archivio, pubblicazioni, fotografie riferite ai tempi della sua vita a Spoleto, insieme a lavori realizzati dagli artisti in residenza che hanno utilizzato lo studio per il loro lavoro.

QUASI BOOK


In collaborazione con Viaindustriae, un gruppo di editoria sperimentale contemporanea, Quasi-book è stato concepito come uno spazio ibrido che ospita eventi e mostre e gestisce una libreria, oltre ad essere una piattaforma per diffondere e contestualizzare le iniziative editoriali degli artisti. É forte la connessione con lo studio di Sol LeWitt, dal momento che l’artista considerava il libro come una forma d’arte ed è stato anche un prolifico editore e cofondatore della libreria Printed Matter di New York. 

 

TORRE BONOMO 


Nel cuore della città romana si incontra la medievale Torre Bonomo, entrata a far parte del programma dei Mahler&LeWitt Studios da quando nel 2016 è iniziata una collaborazione con la gallerista Valentina Bonomo. Qui è stata esposta la personale di Rä di Martino Allunati, insieme ai lavori di altri artisti in residenza. La madre di Valentina, Marilena Bonomo, appassionata gallerista d'avanguardia, scelse la Torre come originale sede di mostre d'arte contemporanea, dove espose dal 1976 al 1993 le opere di importanti artisti tra cui Giulio Paolini, Richard Tuttle, Jannis Kounellis. Molti hanno lasciato nella Torre opere d'arte site-specific ancora presenti, tra cui Sol LeWitt che fu il suo primo residente. Usandola come studio, LeWitt realizzò un gruppo di disegni murali nella vecchia cucina, che continuano a offrire una testimonianza unica della sua produzione artistica. 

NEON HYEROGLIPH BY TAI SHANI


Arrivati a Piazza Mercato, nella grande fontana barocca ha trovato sede The Neon Hieroglyph, una monumentale installazione scultorea realizzata dall'artista britannica Tai Shani, vincitrice del Turner Prize, prodotta dalla Fondazione Carla Fendi e dai Mahler & LeWitt Studios. L'opera – raffigurazione di un enigmatico fantasma, adornato di lacrime e portafortuna – si ispira alla ricerca dell'artista su psichedelia, femminismo e mito e fa parte del progetto The Neon Hieroglyph, una serie di riflessioni poetiche sulla storia dell'ergot, il fungo da cui deriva la LSD, che in altri tempi in Europa cresceva talvolta tra i raccolti di grano, procurando a chi inconsapevolmente lo mangiava, apparizioni, allucinazioni e storie di misticismo, esoterismo e fantasmi che Shani raccoglie ed elabora nel suo progetto artistico.

TRIBUTO A SOL LEWITT – WALL DRAWING

Nell’ambito di Exploring Art la Fondazione ha voluto dare particolare rilievo al ruolo che l’artista americano Sol LeWitt e la scultrice Anna Mahler hanno avuto in maniera indipendente e parallela sulla scena artistica e culturale di Spoleto. LeWitt, maestro riconosciuto del wall drawing e dell’arte concettuale, è stato celebrato con un maxi murale sulla facciata del Teatro Caio Melisso Carla Fendi, l’ingrandimento di un dettaglio dell’opera Wall Drawing #1119, con le sue caratteristiche geometrie e i colori squillanti che hanno dato un’impronta di contemporaneità alla storica piazza del Duomo. Anna Mahler, figlia di Gustav Mahler e Alma Schindler, tormentata scultrice di grandi opere in pietra che lavorava nel suo studio oggi diventato Casa Mahler, è stata ricordata con la scultura Listening esposta nel foyer del teatro. 

 

PALAZZO COLLICOLA


Ultima tappa del percorso il Museo Carandente di Palazzo Collicola. Cinque stanze al piano terreno sono state dedicate al progetto, la Sol LeWitt Room interamente affrescata dall’artista, le adiacenti Video Rooms che hanno ospitato le proiezioni a ciclo continuo dei docu-film prodotti dalla Fondazione sugli artisti Sol LeWitt e Anna Mahler (About Sol e Notes on Stone) e un video sulle attività dei Mahler & LeWitt Studios (proiettati anche nell’Arena-Cinema Proiezioni), le Mahler & LeWitt  Rooms dove sono state ambientate le opere create dagli artisti residenti presso gli Studios, tra cui la video-installazione dell’artista Lina Hermsdorf e i brevi filmati di Tai Shani sul ciclo The Neon Hieroglyph. Il Museo ha esposto anche Resistenze dell’artista Josè Angelino curata da Davide Silvioli, organizzata dalla galleria Alessandra Bonomo e realizzata in collaborazione con la Fondazione Carla Fendi e i Mahler & Lewitt Studios.

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