I DUE MONDI DI PIERO TOSI
27 GIUGNO - 12 LUGLIO 2014
EX BATTISTERO DELLA MANNA D'ORO | EX MUSEO CIVICO - SPOLETO
I due mondi di Piero Tosi è la mostra che in occasione di Spoleto57 Festival dei Due Mondi la Fondazione Carla Fendi ha voluto dedicare a Piero Tosi, indimenticabile protagonista del cinema e del teatro italiani, vincitore di un Premio Oscar alla carriera. Due installazioni hanno celebrato il suo lavoro e la sua personale visione artistica attraverso costumi originali, disegni, immagini, filmati d’epoca, musiche e video, in un duplice allestimento a cura di Quirino Conti. Uomo colto e geniale, ma di indole riservata, solo grazie all’insistenza rispettosa e affettuosa dell’amica Carla Fendi, Piero Tosi ha accettato di essere protagonista di un evento speciale, che a conclusione di una carriera leggendaria ha celebrato il suo lavoro di artista del costume. La mostra della Fondazione Carla Fendi per Spoleto57, realizzata con la collaborazione della Collezione Fondazione Tirelli Trappetti, di Sartoria Tirelli e di Gabriella Pescucci – allieva di Piero Tosi e costumista premio Oscar – è un racconto che scorre attraverso la storia di costumi-capolavoro, strumenti identitari della narrazione di un personaggio.
Il maestro toscano si è affermato grazie alla sua raffinata cultura, sensibilità creativa e competenza tecnica, unita ad una maniacale attenzione al dettaglio, che lo hanno portato a collaborare con alcuni dei più grandi registi del teatro e del cinema italiani: Luchino Visconti, Franco Zeffirelli, Federico Fellini, Vittorio De Sica, Pier Paolo Pasolini, solo per citarne alcuni. Il suo enorme talento gli ha fatto conquistare otto Nastri d’Argento e tre David di Donatello, oltre al Premio Oscar alla carriera.
PIERO TOSI E IL CINEMA
EX BATTISTERO DELLA MANNA D'ORO
Piero Tosi e il cinema è la prima delle due installazioni a lui dedicate, allestita nell’ex Battistero della Manna d’Oro. Uno spazio con l’aura particolare della sacralità trasformato in una sorta di lanterna magica: sulla volta scorrono le proiezioni ingigantite di immagini e filmati d’epoca, musiche e video si alternano sui muri, sovrapponendosi e integrandosi con i particolari architettonici del luogo. Con gli occhi rivolti in alto lo spettatore è immerso in un ambiente onirico in cui si muovono i personaggi a cui Tosi ha dato identità con i suoi costumi, indossati da leggende del cinema come Burt Lancaster, Silvana Mangano, Claudia Cardinale, Alain Delon, Sofia Loren, Marcello Mastroianni, Anna Magnani, Dick Bogarde, Isabelle Huppert, Charlotte Rampling, Maria Callas, Helmut Berger.
I COSTUMI DI PIERO TOSI
EX MUSEO CIVICO DI SPOLETO
Per l’installazione nell’ex Museo Civico, Tosi ha ricostruito tessuti e lavorazioni di ventiquattro abiti di grande bellezza, dai costumi del Macbeth del 1958 per la regia di Luchino Visconti fino ai tre fantastici servitori del 2013 per il Matrimonio Segreto, realizzati per il Festival di Spoleto con minuziosa maestria dalla sartoria Tirelli. I costumi sono stati collocati su mucchi di lastre in acciaio, irregolari, taglienti e rumorose, il cui riflesso specchiante simboleggiava la falsità di un mondo che non riconosce la bellezza, il rammarico per la scomparsa di committenze illuminate e la perdita di un pubblico capace di accorgersi della raffinatezza dei dettagli, delle cuciture, dei tessuti e dei tagli di un costume-opera d’arte. Una cura per i particolari che è come un grido di dolore per l’atteggiamento pragmatico che ci sta facendo perdere la ricchezza della nostra cultura, ma che riesce tuttavia a vincere sulla freddezza spaziale dell’acciaio, sovrastando il silenzio dell’incomprensione.
Come a suo tempo dichiarato dalla stessa Carla Fendi, questo omaggio a Tosi è nato dalla sua volontà di condividere con Spoleto “il privilegio di un’amicizia preziosa”, nel pieno rispetto della personalità schiva di questo grande artista-artigiano. In una rara dichiarazione Tosi aveva confessato il "ricordo tenerissimo e commovente del primo Festival di Spoleto con Menotti e Schippers, quando arrivarvi era un'avventura”. A sottolineare questo comune legame, di lui ci resta anche l’immagine della sua passeggiata prima del vernissage della mostra, sereno ed elegante, sotto un ombrello che lo ripara dal sole che inonda la piazza del Duomo di Spoleto, accanto a Isabelle Huppert, attrice a lui cara, e a Carla Fendi, da lungo tempo amica illuminata e mecenate.