IL MATRIMONIO SEGRETO

28 GIUGNO - 30 GIUGNO 2013
TEATRO CAIO MELISSO CARLA FENDI - SPOLETO

Per la 56ma edizione del Festival di Spoleto la Fondazione Carla Fendi ha accolto la proposta di collaborazione del direttore artistico, Giorgio Ferrara, contribuendo alla messa in scena de Il matrimonio segreto, dramma giocoso del 1792 di Domenico Cimarosa. La rappresentazione dell’opera è stata l’occasione per restituire al pubblico la celebrata “scena ricca” dipinta da Domenico Bruschi, tornata all’originaria magnificenza grazie al prezioso lavoro di restauro del teatro Caio Melisso, che la Fondazione ha avviato nel 2010. In onore della sua mecenate il teatro è stato ribattezzato Teatro Caio Melisso Carla Fendi. La conduzione dell’opera è stata affidata all’inglese Ivor Bolton con l’orchestra del Teatro Petruzzelli di Bari, mentre l’allestimento si è avvalso di scene e regia di Quirino Conti. I costumi del premio Oscar Piero Tosi sono stati realizzati dalla rinomata sartoria Tirelli con il supporto della Fondazione Carla Fendi e fanno ora parte della Collezione Storica della sartoria.

 

CARLA FENDI E PIERO TOSI

Il rapporto personale e professionale di Carla Fendi con Piero Tosi e si è consolidato nel tempo in un rapporto alimentato da reciproca stima e amicizia. Come affermato da Carla Fendi, è stato un privilegio e un vanto per la Fondazione contribuire alla realizzazione dei costumi per Il matrimonio segreto e poter vedere Tosi all’opera mentre delineava l’anima dei personaggi. Dallo schizzo dei bozzetti di ogni costume alle prove in sartoria, insieme a lui Carla Fendi ha potuto seguire tutte le fasi di lavorazione, dal disegno delle forme alla costruzione dei volumi, affascinata dalle competenti indicazioni sulla scelta dei colori o sull’utilizzazione dei tessuti. L’attenzione per ogni dettaglio, dagli accessori ad ogni minima finitura, ha reso leggendario il talento di Tosi, genio colto, raffinato e schivo che ha influenzato in modo profondo la storia del cinema e del teatro, mantenendo anche la cultura delle più sapienti tecniche costruttive, un patrimonio oggi a rischio e una passione che lo ha accomunato alla tradizione della famiglia Fendi.

 

LA TRAMA

Nel libretto scritto da Giovanni Bertati l’azione si svolge a Bologna e ruota attorno al desiderio di Don Geronimo di far sposare la maggiore delle sue figlie, Elisetta, al suo promesso sposo, il Conte Robinson, che tuttavia appena arrivato dal futuro suocero si invaghisce della sorella minore Carolina e vuole a tutti i costi rompere la sua promessa per sposarla. Ma Carolina ha già segretamente sposato Paolino, aiutante di Don Geronimo, nonostante la loro differenza sociale. Tra litigi, battibecchi, invidie e intrighi in cui è coinvolta anche la zia delle sorelle, Fidalma, la trama leggera della storia si conclude con un lieto fine. 

Il settecento brioso di Cimarosa è stato rappresentato da Tosi attraverso la vivace palette di tinte pastello dei corpetti, i disegni floreali delle vesti da camera, le acconciature elaborate, che nel prezioso scrigno del teatro e nella ricchezza della scena hanno contribuito a dare vivacità e godibilità all’opera. Ormai un classico dell’opera buffa, pare che al suo debutto l’imperatore Leopoldo II abbia così tanto apprezzato Il matrimonio segreto da richiederne la replica la sera stessa.

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